Dossier Didattico 2018-01-10T14:40:14+00:00

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Sono anni ormai che Lucky Red, la società didistribuzione cinematografica guidata da Andrea Occhipinti, rende possibile per il pubblico italiano la visione di film che affrontano il tema dell’Olocausto. Dopo La chiave di Sara, Corri ragazzo corri, Una volta nella vita, The Eichmann Show e Il viaggio di Fanny, quest’anno per la Giornata della Memoria uscirà al cinema dal 25 al 27 Gennaio, Gli Invisibili.


Come per gli altri titoli del proprio catalogo scuole, anche per Gli Invisibili, Lucky Red si rende disponibile ad organizzare proiezioni mattutine per studenti e insegnanti a partire dal 25 gennaio. Contattando il numero verde 800050662 o scrivendo all’indirizzo mail dedicato scuole@luckyred.it sarà possibile ricevere informazioni sulle sale cinematografiche in cui vedere il film e sul costo ridotto del biglietto. Conoscendo le difficoltà logistiche e organizzative delle scuole, Lucky Red si impegna inoltre a rendere possibile le proiezioni nei tempi e nei cinema preferiti dagli istituti.
D’accordo con molti insegnanti che hanno già visto il film in anteprima, si suggerisce la visione a tutti gli studenti a partire dagli 8 anni.

Perché portare al cinema i propri studenti a vedere Gli Invisibili

  • Perché è una storia vera, trascurata e alle volte dimentica dai media e dai libri di scuola.
  • Perché è un racconto inedito sulla persecuzione razziale durante la seconda guerra mondiale.
  • Perché i protagonisti sono adolescenti e il loro sguardo consentirà ai giovani spettatori una fruizione diretta ed empatica.
  • Perché è ricco di spunti per riflettere sul presente, imparando dal passato.
  • Perché è un film diverso che coniuga le testimonianze dei sopravvissuti, ai filmati di archivio e alla ricostruzione cinematografica.
  • Perché offre l’occasione di lavorare a un percorso multidisciplinare che coinvolge la storia (quindi la Seconda Guerra Mondiale e la Shoah), l’educazione alla cittadinanza (con un pensiero a chi oggi è costretto a sfuggire per continuare a vivere), alla psicologia e sociologia con una riflessione, appunto, sulle speranze e il bisogno, tipico soprattutto dei più giovani, di cambiamento e opposizione alle ingiustizie.