Gli Invisibili, il film raccontato dalle voci dei protagonisti

Un documentario all’interno di un film. E viceversa. E’ uno spaccato di Storia e di vita reale il racconto che il regista Claus Räfle fa della Berlino nazista e delle terribili condizioni degli ebrei della città. Tra di loro 4 ragazzi, protagonisti del film Gli Invisibili, evento Lucky Red nei cinema dal 25 al 27 gennaio in occasione della Giornata della Memoria 2018.

Tutto è iniziato da un documentario

Il film nasce da un precedente lavoro del regista, un documentario girato dieci anni fa. “L’argomento era quello del bordello noto come Salon Kitty. Era un posto frequentato da diplomatici e ufficiali di alto grado che era stato messo sotto controllo con microspie dalle autorità dell’intelligence tedesca. Ma lì si nascondeva anche una berlinese ebrea con documenti falsi. Questo aveva acceso la mia curiosità”, spiega Räfle. Tutto è partito da quel documentario.

Un pezzo di Storia della Resistenza

Le ricerche del regista portarono subito a grandi risultati. “Dall’Ottobre del 1943 all’Aprile del 1945, circa 7.000 berlinesi entrarono in clandestinità. All’inizio della Seconda Guerra mondiale – va avanti Räfle – circa 160.000 ebrei vivevano ancora in Germania, la maggior parte a Berlino. E dei 7.000 che riuscirono a scampare alla deportazione, oltre 1700 riuscirono a salvarsi proprio a Berlino. Questo fu possibile grazie anche ai berlinesi cristiani di buona volontà che sfidarono gli ordini delle autorità”. Il film documenta così un pezzo di storia della Resistenza. “Questo aspetto è stato per noi molto importante fin dall’inizio, indipendentemente dal fatto che queste storie sono di per sé molto emozionanti e commoventi”, prosegue il regista.

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Come nascono gli Invisibili

Un ruolo cruciale lo ha avuto il Centro del Memoriale della Resistenza tedesca di Berlino, che ospita il gruppo di ricerca del Centro per la Memoria degli Eroi silenziosi. I suoi storici hanno dedicato molti anni a queste vicende accadute in un contesto illegale. Con il loro aiuto siamo riusciti a stabilire i primi contatti, scoprendo poi che la maggior parte di coloro che riuscirono a salvarsi aveva lasciato quel luogo di terrore dopo la guerra. I più erano emigrati in altri Paesi, in America, in Sud America, in Francia e in Svizzera. Abbiamo fatto i primi incontri nel 2009 e un po’ alla volta abbiamo stretto il cerchio del nostro interesse focalizzandoci su quattro storie”, chiude il regista. Ed ecco dunque emergere dalla storia volti e vicende di Cioma Schönhaus, Hanni Lévy, Ruth Arndt, e Eugen Friede.

Gli Invisibili raccontati dagli attori protagonisti

Comincia Max Mauff, volto di Cioma Schönhaus. “Lui è una simpatica canaglia. Affronta il pericolo in quegli anni bui con grande spensieratezza”. E’ il personaggio più sfrontato, che affronta il terrore con coraggio e spavalderia.  Prosegue Alice Dwyer, nel film Hanni Lévy. “Succede tutto un po’ alla volta. Non come se Hanni dicesse a sè stessa: ‘Bene, adesso entro in clandestinità’. Succede senza che lei lo abbia pianificato. Per lei si tratta solo di sopravvivere giorno dopo giorno”. Ruth Arndt ha il viso di Ruby O.Fee. “Gli abiti, l’ambientazione: è tutto molto diverso da oggi. Quello che all’epoca la gente possedeva e le cose alle quali dava valore. Scopriamo anche come in quegli anni le persone prestassero una maggiore attenzione al loro aspetto. Nonostante la difficile situazione, erano sempre ben curate e vestivano con stile”. Il racconto di Aaron Altaras si sofferma infine sul personaggio di Eugen. “E’ quasi inconcepibile: i suoi genitori all’improvviso gli dicono: ‘Eugen, le cose stanno così. Ora non possiamo aiutarti. Possiamo trovarti un alloggio da qualche parte ma poi dovrai cavartela da solo’. E’ sicuramente una situazione estrema per un ragazzo che, fino a pochi giorni prima, trascorreva i fine settimana con la sua ragazza. Improvvisamente è costretto a nascondersi e a vivere completamente solo a Berlino”.

Memoria e Shoah, per non dimenticare

Un film che si preannuncia emozionante e forte, come tutti quelli che hanno come tema quello della Shoah. Una storia che deve continuare ad essere raccontata, una storia, quella de Gli Invisibili, che conoscono ancora in pochi. Sarà Lucky Red a portare in Italia il film, evento speciale per la Giornata della Memoria, nei cinema il 25, 26 e 27 gennaio.

2018-01-10T15:25:25+00:00