Giorno della Memoria, dieci libri fondamentali sulla Shoah

La Shoah è stata ed è ancora protagonista di tantissimi libri, fondamentali per capire gli orrori di quegli anni. Quelli della Soluzione Finale, dei campi di concentramento e dell’Olocausto. Ne abbiamo scelti dieci: tutti da leggere, per non dimenticare quello che è successo e per far sì che non accada mai più. Un compito che è svolto anche dal cinema: arriverà in occasione della prossima Giornata della Memoria come evento speciale Gli Invisibili, pellicola tedesca distribuita da Lucky Red che racconta la vicenda di quattro ragazzi di origine ebraica che riusciranno a sopravvivere nella Berlino del regime nazista.

“…Considerate che questo è stato…”

Primo Levi è tornato dall’inferno del lager e lo ha raccontato. Ha raccontato il Male visto da vicino, ha parlato di quella che è stata la “vita” nel campo di concentramento, delle umiliazioni subite, delle offese e della crudeltà quotidiana. Se questo è un Uomo è un viaggio in un tunnel buio, in cui la luce è impossibile da vedere. Di Levi anche La Tregua e I Sommersi e i Salvati, analisi “sociologica” del lager e dei suoi abitanti.

La piccola Anna racconta la Shoah

Ha bisogno di ben poche presentazioni il Diario di Anna Frank, iniziato dalla ragazza quando aveva appena compiuto 13 anni. Nelle prime pagine i primi amori, la scuola, gli amici. Poi il buio, con l’arrivo dei nazisti e l’inizio della vita in clandestinità, che mai ha intaccato la purezza di Anna in quello che è tra i libri più importanti per comprendere il Male.

L’amicizia ai tempi della Germania nazista

E’ un’altra lettura più che consigliata. E’ uno dei grandi classici del settore L’Amico Ritrovato di Fred Uhlman, la storia di due ragazzi sedicenni nella Germania degli anni Trenta. Uno è il figlio di un medico ebreo, l’altro appartiene ad una famiglia dell’aristocrazia tedesca. Un’amicizia che sembrava impossibile da spezzare. La guerra e il nazismo hanno fatto il resto.

Il Male secondo Hannah Arendt

Non un libro di storia, ma un viaggio nelle profondità più torbide raggiunte dall’animo umano. La Banalità del Male è la raccolta di un reportage che la Arendt scrisse nel 1961: tuto è partito dalla cattura del criminale nazista Adolf Eichmann in Sudamerica. La scrittrice seguì il processo in Israele, portando alla luce i lati oscuri di quell’uomo e degli altri gerarchi che avevano reso possibile l’Olocausto.

Gli orrori di Auschwitz e Buchenwald

E’ lo scrittore ebreo di lingua francese Elie Wiesel a raccontare quanto vissuto nei famigerati lager nazisti. Lo fa a 65 anni attraverso le parole del libro Tutti i fiumi vanno al mare: lo scrittore venne internato nei campi e perse l’intera famiglia, ricordata in ogni frase del suo lavoro.

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Perlasca “l’impostore”

E’ stato definito lo Schindler italiano. Nel suo libro L’Impostore Giorgio Perlasca racconta dello stratagemma utilizzato nel 1944, quando si finse diplomatico spagnolo e nella Budapest occupata dai tedeschi salva dalla deportazione e dalla morte cinquemila ebrei. Il suo nome è scritto a Gerusalemme tra i Giusti delle Nazioni.

La storia di una famiglia

La storia dei Finzi Contini che si intreccia con quella dell’Italia delle leggi razziali. E’ tra i libri più emozionanti scritti sul tema della Shoah quello dello scrittore italiano Giorgio Bassani: Il Giardino dei Finzi Contini è ambientato a Ferrara e tra amicizie e amori all’ombra del giardino della casa della famiglia racconta i dolori e i destini di quegli anni.

Bruno e Shmuel, divisi da una rete

Siamo nel 1942. Bruno è il figlio di un comandante di un campo di sterminio. Al di là della rete c’è Shmuel, un bimbo polacco prigioniero del lager. E’struggente e significativo il romanzo di John Boyne Il Bambino con il Pigiama a Righe. La guerra che non conosce vincitori e che fa solo vittime. Lo raccontano i bambini, spesso senza bisogno di parole.

Sarah e Julia, unite da una chiave

E’ il 16 luglio del 1942. Sarah ha 10 anni, e viene portata via dalla polizia insieme alla sua famiglia, a Parigi. Nasconde il suo fratellino in un armadio a muro che chiude a chiave, prima di partire verso i campi di concentramento in Germania. La Chiave di Sarah di Tatiana de Rosnay racconta le tragiche vicende della ragazza e quanto accade tanti anni dopo, quando Julia, una giornalista americana che vive a Parigi, indaga sulla vicenda. E scoprirà il destino della bambina portata via in una notte del 1942.

La memoria rende liberi

E’ la storia di una vita interrotta, quella di una bambina, Liliana, travolta dalle leggi razziali del 1938. E’ Enrico Mentana a raccogliere la testimonianza di Liliana Segre nel libro La memoria rende liberi. La vita interrotta di una bambina nella Shoah, pubblicato nel 2015: un libro commovente e crudo, che racconta la vita di una bambina che è andata al centro dell’inferno e che è tornata a vivere grazie all’amore. Ma che non ha mai dimenticato.

Gli Invisibili: una storia vera

Quattro ragazzi, quattro storie che si intrecciano nella Berlino capitale della Germania nazista. Cioma, Hanny, Eugene e Ruth arrivano al cinema nella Giornata della Memoria con Gli Invisibili. Una storia vera, un capitolo in gran parte sconosciuto della resistenza ebraica nelle sale dal 27 gennaio. Evento speciale in occasione della Giornata della Memoria.

2018-01-10T15:16:36+00:00