Perché conoscere i terribili errori del passato può aiutarci a costruire un futuro migliore

Il 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria, per ricordare le vittime dei campi di concentramento ed impedire il ripetersi dei terribili errori del passato.

La scelta non è casuale: il 27 gennaio del 1945 – ormai 71 anni fa – le truppe sovietiche arrivarono ad Auschwitz scoprendo per la prima volta l’agghiacciante realtà dei campi di concentramento, che causò la morte di milioni di persone. Ma non si trattava solo di ebrei: c’erano anche Rom, Sinti, dissidenti politici, omosessuali, malati di mente e portatori di handicap.

Conoscere è necessario

Ma perché è necessario ricordare questa pagina così dolorosa della nostra storia?

Quando le truppe della 60° Armata del 1° Fronte ucraino scoprirono un inferno fatto di scheletri ambulanti, cadaveri e disperazione non riuscivano a credere ai loro occhi. Eppure l’odio razziale di una delle nazioni più civilizzate al mondo aveva portato a questo.

Ma la furia nazista da sola non bastò: la rete di complicità era enorme e non era limitata alla sola Germania. Le responsabilità cadono anche sugli altri paesi europei, che non fecero niente di concreto per impedire l’Olocausto.

Ancora oggi le barbarie avvenute durante la Seconda Guerra Mondiale ci lasciano increduli, ma non per questo possiamo dimenticarle: “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario perché ciò che è accaduto può ritornare” ricorda Primo Levi.

Il Giorno della Memoria contiene infatti un messaggio di grande attualità: conoscere la storia è un modo per non ripetere, sotto altre forme, gli errori del passato. Ancora oggi vengono perpetrate stragi in nome di un ideale o di un credo religioso, ancora oggi i perseguitati politici o religiosi sono costretti a fuggire, ancora oggi i sentimenti xenofobi vengono sottovalutati.

Lascia la tua mail per scaricare il dossier didattico

Dossier
Invio

Gli Invisibili: un film per ricordare

Per il Giorno della Memoria di quest’anno arriva al cinema un film che ricorda la Shoah da un punto di vista diverso: Gli Invisibili di Claus Räfle..

Tratto da una storia vera, il film racconta l’incredibile storie di quattro ragazzi di origine ebraica che riuscirono a sopravvivere a Berlino fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale e alla caduta del regime nazista.

2018-01-10T15:17:57+00:00